La pensione

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Prima del commiato congiunto con le collaboratrici scolastiche Sandra Marinelli e Rosanna Coppari, il docente di Educazione fisica, Enrico Perticarari, ha voluto dare un gustoso anticipo sul saluto finale. A pochi giorni dalla meritata pensione, lo “sceriffo”, nomignolo appropriato per gli eterni baffoni, il ricordo del sigaro finché non glielo hanno vietato i sanitari, e per la sua passione per gli animali, cani e cavalli su tutti, ha giocato d’anticipo. Come quando c’era da togliere il pallone dai piedi di un avversario in maglia settempedana, organizzando una merenda post collegio docenti sulla base dei nostri prodotti tipici: lonze e salame, lardellato, ciauscolo e di fegato, innaffiato da rosso doc e corredato da opportuno pro secco. Il banchetto ha riscosso il favore dei colleghi dell’Ic Tacchi Venturi, con in testa il dirigente Sandro Luciani, un buongustaio che non poteva non valorizzare le scelte, stavolta culinarie, del suo docente che, dopo aver seguìto in palestra tanti giovani di San Severino e dei centri limitrofi, facendoli spesso anche marciare a mo’ di soldati con il sorriso celato sotto i baffi (stavolta non è un modo di dire), ha… chiesto il cambio. Non senza aver prima ascoltato le rime del collega Maurizio Moscatelli e di Vanna Bianconi, intervenuta per l’occasione non tanto in qualità di assessore, ma di ex preside. Il lungo e struggente abbraccio con Enrico e gli scroscianti applausi generali per un insegnante di poche parole ma dal profondo spessore umano hanno reso l’idea del grande affetto nei confronti di una pedina che dal prossimo settembre non sarà come al solito in grande anticipo ad attendere gli alunni, ma indaffarato tra consorte, figli, nipoti ed animali (“ho ancora qualche cane in campagna”). A San Severino Perticarari, “o… Perticarini, come quando – ha ricordato sorridendo il collega di scuola e della Settempeda Egidio Pacella, lui che a lungo ne difese i pali - arbitri disattenti lo chiamavano all’appello prima di una partita”, ha lasciato nei bambini di allora diventati uomini anche il ricordo delle sue eccelse qualità tecniche a centrocampo, come un gran gol ai “cugini” del Tolentino al termine di una doppia triangolazione sopraffina. Storia dell’…altro ieri, che nessuno smartphone riuscirà a riproporre, proprio per questo ancora più bella. Ora il prof. calciatore della Settempeda e moderato tifoso dell’Inter avrà qualche momento in più per riviverle con maggior calma. Senza l’obbligo di appelli, supplenze e registri elettronici.


   

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