Cyberbullismo

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Il fenomeno del cyberbullismo unito all’ancor più grave reato della pedofilia on line è una realtà anche nella nostra regione ed è per questo che, grazie al prezioso supporto delle forze dell’ordine, si tenta di arginarlo. All’ex Cinema Italia, l’ispettore della Polizia di stato Raffaele Daniele, con il supporto dell’assistente capo Mario Perozzi ha parlato per oltre due ore agli alunni della scuola media prima e delle superiori successivamente, per far sì che i ragazzi non siano impreparati di fronte alle insidie di Internet, soprattutto quando i giovani di ambo i sessi “navigano” senza il controllo dei genitori. “Siamo dovuti intervenire diverse volte per effettuare perquisizioni in abitazioni di bulli che avevano complicato notevolmente la vita alle loro “vittime” e vi posso assicurare che non è stata una bella esperienza – ha sottolineato durante le sua esauriente chiacchierata l’ispettore Raffaele Daniele -, sia per le loro famiglie, spesso ignare di cosa i propri figli avessero fatto, sia anche per noi. Non è stata sicuramente un’azione agevole quella della perquisizione, perché siamo dovuti andare a rovistare nelle cose più intime, ma era necessario per risolvere situazioni che, se esasperate, possono condurre i malcapitati del caso, in particolare le ragazze, anche al suicidio. Alle violenze fisiche si possono alternare quelle verbali che possono ferire ancora di più, fino a suggerire alle vittime gesti estremi”. La disamina degli agenti della Polizia postale, il cui lavoro è determinante, quando i vessati trovano la forza di farvi ricorso, ha toccato anche un altro serio problema che non può restare sottotraccia, la pedofilia on line. Nel corso dell’interessante mattinata sono stati fatti vedere al pubblico degli studenti settempedani anche due video, uno riguardante una teenager ed un altro relativo ad una bambina con ambientazione britannica (quest’ultimo con l’interessante tecnica dello scorrimento temporale al contrario, partendo cioè dalla fine della breve storia), vittime salvate in extremis dalle violenze degli “orchi” di turno grazie all’intervento congiunto dei genitori e delle forze dell’ordine. All’intensa mattinata dedicata alla lotta al cyberbullismo, organizzata dall’Itts E.Divini, rappresentato in sala dal referente del progetto Educazione, Sicurezza e Prevenzione, Livio Poleti e dalla dirigente dell’istituto Rita Traversi, hanno  preso parte all’Italia otto classi dell’Ic Tacchi Venturi, cinque prime e tre seconde e successivamente le prime classi del Divini. Alla fine tante le domande, stoppate soltanto dalla necessità di tornare a scuola. 

   

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